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Impianti telefonici | Roma
Grado di Protezione IP descrizione
Scritto da Osvaldo Bizzarri Mercoledì 07 Aprile 2010 18:03
Come riconoscere il codice di protezione IP ( International Protection )
molto spesso sentiamo dire che un determinato oggetto e IP55 oppure IP 65 ma sappiamo davvero di cosa stiamo parlando?
Qui sotto una spiegazione dettagliata della normativa ed il significato dei numeri
Il codice IP è una convenzione definita nella norma EN 60529 ( recepita dal CEI come norma CEI 70-1 ) per individuare il grado di protezione degli involucri dei dispositivi elettrici ed elettronici ( tensione nominale fino a 72.5 kV ) contro la penetrazione di agenti esterni di natura solida o liquida.
Al prefisso IP vengono fatte seguire due cifre :
- la prima cifra individua la protezione contro il contatto di corpi solidi esterni e contro l'accesso a parti pericolose
IP0X = nessuna protezione contro i corpi solidi esterni ;
IP1X = involucro protetto contro corpi solidi di dimensioni superiori a 50mm e contro l'accesso con il dorso della mano;
IP2X = involucro protetto contro corpi solidi di dimensioni superiori a 12mm e contro l'accesso con un dito;
IP3X = involucro protetto contro corpi solidi di dimensioni superiori a 2.5mm e contro l'accesso con un attrezzo;
IP4X = involucro protetto contro corpi solidi di dimensioni superiori a 1mm e contro l'accesso con un filo;
IP5X = involucro protetto contro la polvere ( e contro l'accesso con un filo );
IP6X = involucro totalmente protetto contro la polvere ( e contro l'accesso con un filo ).
-la seconda cifra individua la protezione contro la penetrazione dei liquidi :
IPX0 = nessuna protezione;
IPX1 = involucro protetto contro la caduta verticale di gocce d'acqua;
IPX2 = involucro protetto contro la caduta di gocce con inclinazione inferiore a 15°;
IPX3 = involucro protetto contro la pioggia;
IPX4 = involucro protetto contro gli spruzzi d'acqua;
IPX5 = involucro protetto contro i getti d'acqua;
IPX6 = involucro protetto contro le ondate;
IPX7 = involucro protetto contro gli effetti dell'immersione;
IPX8 = involucro protetto contro gli effetti della sommersione.
Realizzazione riparazione manutenzione impianti elettrici
Martedì 09 Marzo 2010 18:00
realizzazione impianti elettrici civili ed industriali, realizzazioni sottotraccia in tubatura ed in canalizzazione,
Normalmente per impianti elettrici si considerano gli impianti di bassa tensione, mentre per gli impianti di media e alta tensione si preferisce parlare di reti elettriche o sistemi elettrici vista la maggiore complessità sia degli apparati tecnologici, sia degli studi e dei calcoli necessari.
Normalmente gli impianti elettrici di bassa tensione per l'alimentazione delle abitazioni comuni sono dimensionati su una potenza massima di circa 3 kW.
Per la progettazione degli impianti elettrici sin dal 1990 era in vigore in Italia la Legge 46/90 ora sostituita dal D.M. 37 del 22 gennaio 2008 (G. U. n. 61 del 12/03/2008)e dal DL 25 giugno 2008 n 112, "Regolamento concernente l'attuazione dell'articolo 11 quaterdecies, comma 13, lettera a) della legge n. 248 del 2 dicembre 2005, recante riordino delle disposizioni in materia di attività di installazione degli impianti all'interno degli edifici"; questo stabilisce quali siano i soggetti abilitati a progettare e realizzare le principali tipologie di impianti relativi a tutti gli edifici e a quali obblighi e prescrizioni debbano attenersi tali soggetti.
Fondamentale nella progettazione, realizzazione e collaudo di un impianto elettrico sono le norme del Comitato Elettrotecnico Italiano (CEI), gli impianti elettrici in bassa tensione alimentati da un ente elettrocommerciale devono comprendere un impianto di messa a terra (sistema TT) in quanto necessario per la protezione dai contatti indiretti.
Con la definizione normativa elettrica si intende l'insieme di leggi, norme di attuazione e norme di riferimento tecnico che disciplinano il settore dell'impiantistica elettrica.
La materia è disciplinata in Italia da una serie di leggi e decreti che partono dal 1955 al 2001. Fra questo corpus abbiamo la Legge n. 186 del 01 marzo 1968, che impone la realizzazione degli impianti elettrici ed elettronici, installazioni e macchinari "a regola d'arte", riconoscendo allo stesso tempo alle normative CEI la regola dell'arte. In tempi più recenti questo principio è stato ripreso e sviluppato dalla Legge n. 46 del 5 marzo 1990 Attualmente la legge 46/90 è stata abrogata insieme al Dpr 447 ed è sostituita dal DM 37 del 22 gennaio 2008. I punti salienti della legge sono:
- la limitazione all'installazione e manutenzione degli impianti a soggetti abilitati, in possesso di requisiti tecnico-professionali riconosciuti;
- l'obbligo di rilascio della dichiarazione di conformità da parte dell'installatore;
- l'obbligo di utilizzo di materiali certificati a norma, sia nella loro scelta, sia nella loro messa in opera;
- la necessità di redigere un progetto per gli impianti che superano alcune dimensioni di metratura o sono relative ad impianti particolari (medici, a maggior rischio in caso di incendio o sono ambienti a rischio di esplosione);
- la protezione dell'utilizzatore da contatti diretti (il contatto con parti normalmente in tensione) e indiretti (parti metalliche che non dovrebbero essere in tensione, come le carcasse degli elettrodomestici);
- l'obbligo dell'impianto di messa a terra;
- l'obbligo di installazione dell'interruttore differenziale;
In Italia le norme tecniche che definiscono la modalità di costruzione e installazione dei componenti elettrici sono redatte dal Comitato Elettrotecnico Italiano (CEI), che a sua volta recepisce le normative europee (EN). Sono altresi' utilizzabili le norme tecniche delle altre associazioni normatrici europee: OVE (Austria), BEC-CEB (Belgio), BDS (Bulgaria), CYS (Cipro), UNMZ (Repubblica Ceca), DS (Danimarca), EVS (Estonia), SESKO (Finlandia), UTE (Francia), DKE (Germania), ELOT (Grecia), MSZT (Ungheria), IST (Islanda), ETCI (Irlanda), LVS (Latvia), LST (Lituania), ILNAS (Lussemburgo), MSA (Malta), NEC (Paesi Bassi), NEK (Norvegia), PKN (Polonia), IPG (Portogallo), ASRO (Romania), AENOR (Spagna), SEV/SUTN (Slovacchia), SIST (Slovenia), SEK (Svezia), Electrosuisse (Svizzera), BEC (Regno Unito).
Esistono in Europa diversi enti con la funzione di certificare la conformità degli apparecchi elettrici con la normativa in vigore. Per l'Italia il più conosciuto e famoso è l'Istituto per il marchio di qualità (IMQ). Per l'Europa è l'European Norms Electrical Certification (ENEC).
cavi segnale nella stessa conduttura dei cavi energia
Ultimo aggiornamento Sabato 17 Aprile 2010 20:29 Scritto da Leonardo Bizzarri Giovedì 08 Ottobre 2009 05:33
Nuova classificazione per i cavi di segnale da installare nella stessa conduttura dei cavi di energia |
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